La Fesica Confsal โ€“ Settore Ceramico ha partecipato a Cersaie 2026 con una delegazione guidata da Letizia Giello, segretaria nazionale di settore.

La presenza al Salone internazionale della ceramica per lโ€™architettura e dellโ€™arredobagno ha rappresentato unโ€™occasione di confronto sulle prospettive della manifattura italiana, sul costo dellโ€™energia, sulla riforma del sistema ETS e sulle tutele delle lavoratrici e dei lavoratori.

La 43ยช edizione si รจ svolta a Bologna dal 21 al 25 settembre, con 596 aziende presenti in rappresentanza di numerosi Paesi. Il convegno inaugurale, โ€œEnergia sostenibile per la competitivitร โ€, ha riportato al centro dellโ€™attenzione il rapporto tra transizione energetica, competitivitร  industriale e futuro del lavoro.

Energia, ETS e competitivitร 

I temi discussi allโ€™apertura della manifestazione hanno ripreso e sviluppato le questioni giร  sollevate nel convegno inaugurale di Cersaie 2025: caro energia, riforma del sistema ETS, concorrenza internazionale e necessitร  di una politica industriale europea capace di sostenere la manifattura.

Il comparto ceramico รจ riconosciuto come una delle eccellenze del Made in Italy, ma opera in un contesto particolarmente complesso. I costi energetici, lโ€™aumento degli oneri legati alle emissioni, la pressione dei produttori a basso costo e le incertezze del commercio internazionale rischiano di comprimere i margini delle imprese e di rallentare gli investimenti.

Nel convegno del 2025, il presidente di Confindustria Ceramica Augusto Ciarrocchi aveva evidenziato come lโ€™ETS gravasse su un settore giร  caratterizzato da un elevato consumo energetico, chiedendo una revisione urgente del sistema e misure capaci di non penalizzare le imprese europee piรน efficienti. La stessa esigenza รจ stata ribadita a Cersaie 2026, dove il costo dellโ€™energia รจ stato indicato come una delle principali emergenze per la competitivitร  della ceramica italiana.

Per la Fesica Confsal, la transizione ambientale deve essere sostenibile anche sul piano economico e sociale. Le imprese devono poter investire in innovazione e decarbonizzazione senza essere costrette a ridurre lโ€™occupazione o a trasferire la produzione fuori dallโ€™Unione europea.

La posizione di Letizia Giello

Intervistata a Bologna, Letizia Giello ha sottolineato il ruolo svolto dalla Fesica Confsal nel settore ceramico:

ยซDa quando siamo entrati in questo settore, tra il 2010 e il 2011, il nostro obiettivo รจ sempre stato tutelare i lavoratori e, nello stesso tempo, salvaguardare i posti di lavoro. Abbiamo sempre mantenuto un dialogo aperto con le aziende e siamo arrivati allo sciopero soltanto quando non era piรน possibile fare diversamenteยป.

La segretaria nazionale ha ricordato che la Fesica Confsal ha scelto il confronto come metodo ordinario di relazione con le imprese, senza rinunciare alla mobilitazione quando sono in gioco la continuitร  produttiva, lโ€™occupazione e i diritti dei dipendenti.

ยซContinuiamo a cercare il modo di salvaguardare le aziende e i posti di lavoro, garantendo nello stesso tempo che le lavoratrici e i lavoratori non perdano le proprie tutele. In una fase economica particolarmente pesante, occorre individuare anche strumenti che consentano alle persone di far fronte ai bisogni quotidianiยป.

Un settore che produce qualitร  e bellezza

Nel suo intervento, Giello ha evidenziato la natura industriale e, allo stesso tempo, profondamente creativa della ceramica italiana.

ยซLa ceramica รจ un settore che puรฒ essere accostato allโ€™arte e al design, perchรฉ possiede tutti i requisiti della qualitร  e della bellezza. รˆ un settore che esprime italianitร  e che nessuno puรฒ toglierciยป.

Questa eccellenza, tuttavia, deve fare i conti con le ricorrenti crisi del mercato globale e con costi sempre piรน gravosi, in particolare quelli energetici e quelli connessi alle emissioni di anidride carbonica.

ยซLe aziende hanno risposto in modo positivo e collaborativo alle richieste di efficienza e sostenibilitร . Il problema รจ che il peso complessivo di questi costi รจ diventato insopportabile. La ceramica รจ un settore energivoro e ha bisogno che lโ€™energia, sia essa tradizionale sia alternativa, abbia un costo sostenibile. Se questo non avviene, le imprese rischiano di non farcela e di dover chiudereยป.

Giello ha richiamato anche le conseguenze sociali delle crisi aziendali:

ยซQuando chiude unโ€™azienda, famiglie intere vedono sconvolto il proprio progetto di vita e il proprio equilibrio economico. Per questo le imprese del settore hanno bisogno di essere ascoltate e sostenute dalle istituzioni europee e dal Governo italianoยป.

Il rinnovo del contratto e la contrattazione aziendale

Un altro passaggio centrale dellโ€™intervista ha riguardato il futuro della contrattazione collettiva. La Fesica Confsal intende raccogliere nel prossimo rinnovo del CCNL i bisogni emersi dal confronto con le lavoratrici e i lavoratori.

Il contratto collettivo nazionale dellโ€™industria ceramica ha attualmente una validitร  fino al 30 giugno 2027. Lโ€™ipotesi di accordo del 22 luglio 2024 ha previsto, tra lโ€™altro, un incremento complessivo dei minimi di 205 euro, distribuito in quattro tranche.

Giello ha spiegato che alcune risposte vengono giร  costruite attraverso i contratti integrativi aziendali, con particolare attenzione al premio variabile:

ยซNei contratti di secondo livello stiamo cercando di dare risposte concrete ai bisogni delle persone. Il premio variabile รจ una di queste risposte, perchรฉ puรฒ contribuire ad affrontare una fase economica molto difficileยป.

La segretaria nazionale ha perรฒ denunciato una criticitร  nella composizione dei tavoli per la contrattazione aziendale. Secondo quanto riferito, le regole sulla rappresentanza possono determinare lโ€™esclusione del sindacato dai confronti nei quali vengono definite le piattaforme per il secondo livello, anche quando la Fesica Confsal รจ presente con propri delegati e iscritti.

ยซรˆ necessario chiarire le regole del Testo unico sulla rappresentanza del 2014. Se alcune organizzazioni si uniscono e, avendo la maggioranza, presentano una piattaforma senza coinvolgere gli altri sindacati presenti in azienda, si rischia di escludere dal tavolo una parte della rappresentanza dei lavoratoriยป.

Per Giello, il tema non riguarda una contrapposizione tra sigle, ma il diritto a una rappresentanza effettiva e trasparente:

ยซNon voglio fare una guerra agli altri sindacati nรฉ sottrarre iscritti. In una democrazia, la lavoratrice o il lavoratore devono essere liberi di scegliere. Il nostro obiettivo รจ soprattutto sindacalizzare chi non ha mai avuto una tessera, perchรฉ anche quella voce deve arrivare al tavoloยป.

Rappresentanza e partecipazione

La Fesica Confsal ritiene che il rafforzamento della rappresentanza passi dal coinvolgimento diretto delle persone nelle assemblee e nella vita sindacale.

ยซSe al tavolo portiamo piรน voci di lavoratrici e lavoratori, il nostro compito รจ costruire proposte che rispondano alle esigenze reali di quella specifica azienda. Per fare questo occorre coinvolgere, motivare e ascoltare le personeยป.

Da qui la richiesta di un confronto con Confindustria Ceramica per precisare le regole relative alla partecipazione ai tavoli di contrattazione aziendale:

ยซBisogna sedersi a un tavolo e stabilire, nellโ€™interesse dei lavoratori, chi deve essere convocato. Quando le regole non sono chiare, non rafforzano nรฉ le imprese nรฉ le organizzazioni sindacaliยป.

Il lavoro nei reparti

Nel corso dellโ€™intervista, Giello ha infine richiamato lโ€™attenzione sul lavoro concreto svolto ogni giorno negli stabilimenti ceramici, spesso lontano dalla percezione esterna della qualitร  e della bellezza del prodotto finito.

ยซCi sono lavoratrici che operano nei reparti di smalteria e di scelta e svolgono lavori pesantissimi. I reparti della ceramica richiedono attenzione continua: sulla linea di smalteria e sulla linea di scelta non deve sfuggire nulla, perchรฉ la prima scelta รจ fondamentale per la venditaยป.

Il ciclo produttivo coinvolge professionalitร  diverse, dalla macinazione e dalla preparazione degli impasti fino alla scelta, al magazzino e alla spedizione. Ogni fase contribuisce al risultato finale e al valore delle produzioni italiane.

Per questo, secondo la Fesica Confsal, parlare di competitivitร  significa parlare anche di organizzazione del lavoro, sicurezza, formazione, riconoscimento professionale e condizioni adeguate nei reparti.

Lโ€™impegno della Fesica Confsal

La partecipazione a Cersaie 2026 ha confermato lโ€™impegno della Fesica Confsal โ€“ Settore Ceramico a presidiare i luoghi nei quali si discutono il futuro dellโ€™industria e le scelte che incidono sulla vita delle lavoratrici e dei lavoratori.

La delegazione guidata da Letizia Giello ha portato a Bologna una posizione chiara: il settore deve essere sostenuto con politiche energetiche e industriali adeguate, senza mettere in discussione lโ€™occupazione e i diritti; le imprese devono poter continuare a investire; la transizione ambientale deve procedere insieme alla tutela sociale; la contrattazione deve essere realmente inclusiva.

Una sintesi che restituisce il senso della presenza sindacale a Cersaie: difendere un comparto strategico per il Paese, sostenere le imprese responsabili e dare voce alle persone che, ogni giorno, trasformano competenza, attenzione e fatica in qualitร  italiana.

/ Di seguito le interviste a Letizia Giello e Giosuรจ Sepe /

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarร  pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *